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Sleepy Vito

Quando l’imperturbabilità rasenta il disimpegno. La città diventa pericolosa nelle ore notturne, ma lui è a letto.

Un altro incidente stradale, sempre in Via Corsica, a breve distanza di tempo l’uno dall’altro, è avvenuto il 16 maggio scorso. E il nostro imbarazzante sindaco per procura, Sleepy Vito, che fa? Quello che gli riesce meglio: dormire tra quattro guanciali. Ho sentito dire che si sta attrezzando con una branda speciale a Palazzo di Città per presidiarla 24 ore su 24.
Quel che accade nel Comune che amministra, si fa per dire, non lo riguarda, specie nelle ore serali o notturne. Si sa che la gente per bene a quell’ora è a letto. Men che meno si preoccupa di quello che accade sulle strade cittadine, dove sempre più spesso auto si scontrano con moto oppure finiscono per assaltare qualche palo della pubblica illuminazione. Del rodeo impazzito che si scatena dopo che il sole è tramontato, Sleepy Vito sembra non esserne al corrente, e come potrebbe? A quell’ora dorme.
In materia di viabilità, quest’amministrazione ha fatto un paio di cose che si ricordano: ha allargato le aree dove i parcheggi sono a pagamento; ha esteso anche al sabato pomeriggio l’orario in cui il parcheggio non è gratis; ha esteso agli ausiliari del traffico la possibilità di contestare violazioni al Codice della strada anche su articoli che prima non erano nelle loro competenze; ha asfaltato qualche strada principale, ma per buona parte lo ha fatto a spese di grosse imprese che prima le avevano divelte per passare le fibre ottiche o potenziare la rete elettrica di distribuzione. Quindi un atto dovuto di cui Sleepy Vito si è assunto regolarmente i meriti, com’è nel suo costume, non potendo vantare molto di più.
Lui preferisce la statica alla dinamica. Nutre profonda idiosincrasia per tutto ciò che si muove, compreso mezzi ad alta velocità. Sembrano essere al di fuori del suo spazio vitale oltre che della sua zona di comfort.
Per la sicurezza stradale non ha fatto niente o quasi, o comunque non interventi memorabili, lasciando che di sera o di notte le principali arterie della città si trasformino in piste per le corse di chi a quell’ora ha magari abusato di alcool o sta sotto effetto di droghe. E se poi scappa il ferito, lo si può sempre considerare un evento legato al fato o alle congiunzioni astrali sfavorevoli. Mai alla responsabilità oggettiva di un’amministrazione che dovrebbe fare di tutto per evitarli.
All’inizio del suo mandato, Sleepy Vito aveva assunto atteggiamenti da duro, o almeno ci aveva provato, con gli schiamazzatori notturni che oltre tempo si intrattenevano nei bar o per le strade del centro. E c’era da capirlo, la movida disturbava il sonno dei cittadini per bene, quindi anche il suo. La stessa sensibilità sembra non mostrarla per chi invece vive nelle zone periferiche e assiste a scontri tra automobili e motorini, mezzi che sfrecciano a tutta velocità, rombi notturni o autoradio a tutto volume.
Eppure basterebbe poco. Magari dei rallentatori stradali come si trovano in qualche città vicina, o un rilevatore di velocità con annessa contestazione dell’infrazione. Eppure il progetto sicurezza ha riempito le nostre strade di telecamere costate anche un bel po’ di denaro pubblico che ad oggi non sappiamo se funzionano. Sarebbe il caso di approfondire. Ad un sindaco, anche se per procura, tocca anche fare questo.
In altri tempi, magari con amministrazioni di colore diverso, un sindaco così poco reattivo sarebbe finito sui giornali. Associazioni di cittadini avrebbero chiesto un Consiglio comunale monotematico con immancabile richiesta di partecipazione del Prefetto, non si può tollerare che, tramontato il sole, si scateni la furia in città. Ma Sleepy Vito deve esercitare un qualche potere narcotizzante sui suoi cittadini se ad oggi tutto passa e nessuno si preoccupa.

Sabino Saccinto

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Pubblicato il 28/05/2026 h 12:09:28
Modificato il 28/05/2026 h 12:23:05

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