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Giorgio Ambrosoli

Angelo Vassallo

Il PDL risponde

Fantapolitica vers. 3 Il coordinatore del PDL risponde alle osservazioni contenute nel post “I protocolli d’intesa di Francè”. Confonde i documenti e fornisce nuovo materiale di discussione. A quanto pare l’Ofanto si sta rivelando una sorta di gallina dalle uova d’oro.
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Fantapolitica vers. 3 Ad alcuni nostri precisi rilievi, l’ineffabile coordinatore del PDL Stanislao Sciannamea risponde con il consueto sarcasmo di chi ha in spregio la dialettica democratica e non ammette che la sacra persona del Sovrano possa essere villipesa dai suoi detrattori, almeno finché si spingono al di là del lecito consentito, quello che dovrebbe garantire loro un tanto di visibilità.
Effettivamente siamo andati oltre, al punto che quest’uomo assurto ormai ad una sorta di avvocato d’ufficio dell’amministrazione comunale – evidentemente non meritiamo la considerazione del pagato da noialtri Ufficio Stampa – definisce affermazioni ridicole e banali illazioni alcuni semplici ed elementari ragionamenti che ci siamo sforzati di fare in un paio di occasioni, allorquando abbiamo ritenuto che fosse giusto rimarcare che i finanziamenti giunti per ripulire la base del Ponte Romano dalla vegetazione che lo sta danneggiando, erano in realtà frutto di fondi regionali (non comunali o provinciali), e che ci è sembrato quantomeno paradossale che un’amministrazione che poco aveva creduto nel Parco dell’Ofanto, venisse addirittura premiata con un protocollo di intesa di cui nulla ancora si sa.
In merito alle opere che dovrebbero (il condizionale – visti alcuni ridicoli risultati dell’Amministrazione Ventola – è d’obbligo) ripristinare pulizia e visibilità del Ponte Romano, il prode Stanislao ci rimanda addirittura al 2006, quando qualcuno chiese l’intervento formale della Regione (sarebbe opportuno citare qualche atto) e quando poi, con grande sprezzo del ridicolo, “ha (andrebbe scritto senza l’acca, ma siamo convinti, vista l’abitudine, che è un refuso) più riprese se ne è focalizzata l’attenzione in diversi eventi estivi e negli appuntamenti “Puliamo il mondo” (ci saremmo accontentati del Ponte Romano) degli ultimi anni, ivi svolti d’intesa con LEGAMBIENTE”. Comprendiamo benissimo l’intesa con il locale circolo di Legambiente, ma ci sembra francamente fuori dalla realtà che una manifestazione folcloristica possa cambiare i destini di un’opera che necessita di importanti e costosi interventi; così come non ricordiamo che il sindaco abbia tenuto conferenze sull’argomento o che abbia insistentemente segnalato il problema nei pubblici comizi. Terremmo inoltre a precisare che per quanto riguarda gli atti amministrativi, il prode Stanislao dimentica che la delibera di giunta n. 239 del 03.06.10 è stata ratificata dal Consiglio il 17.06.10 con delibera n. 32 all’unanimità. A questo punto ci sorgono reali dubbi sulla collocazione fisica del prode Stanislao, visto che il giorno 17 giugno (quando quella delibera veniva approvata) con tutta probabilità era in tutt’altre faccende affaccendato, e poi verga di suo pugno comunicati di cui dimostra chiaramente di non avere contezza.
Ma non è l’unico caso in cui il prode Stanislao dimostra di non avere molta dimestichezza con gli atti pubblici. Nel voler rimproverarci una scarsa conoscenza delle carte, fa riferimento, nella sua avventata risposta, ad un progetto denominato “Le Porte del Parco fluviale dell’Ofanto”. Secondo lui sarebbe questo il protocollo di intesa sottoscritto dal Comune ed annunciato dall’assessore Barbanente con un comunicato il 5 luglio 2010. E’ molto strano che sia così, in quanto, guarda caso, i dati che fornisce il prode Stanislao (compreso il finanziamento di 1,8 milioni di euro) sembrano rassomigliare in maniera spiccicata ad una delibera di Giunta Regionale di quattro mesi prima: la 698 del 15.03.10 avente per oggetto “PO FESR 2007/2013 - Asse IV - Linea di intervento 4.4 azione 4.4.1 - Approvazione del Protocollo di Intesa.” Quindi il progetto a cui si riferisce il coordinatore del PDL è già stato finanziato. Non sappiamo se si tratta di un rifinanziamento, visto che l’oggetto a cui noi facciamo riferimento non è quello. Sarebbe stato ben strano, nel caso, che la Regione diffondesse a luglio un comunicato stampa di un atto prodotto a marzo, con una giunta diversa, tra l’altro. Così come avrebbe del comico che l’assessore Barbanente si profondi in encomi per una delibera presentata dall’allora assessore Losappio. E’ evidente che il prode Stanislao non ha capito di cosa stiamo parlando. Se facesse più attenzione alle argomentazioni dell’opposizione, se guardasse meglio le carte e assistesse maggiormente ai consigli comunali, forse eviterebbe a lui, al suo partito ed all’amministrazione che non è chiaro a che titolo si fregia di rappresentare, brutte figure.
E’ alquanto comico che su “questa notizia, importante com’è, fortemente voluta e perseguità (altro refuso), com’è, sicuramente non mancherà un approfondimento informativo dettagliato del nostro Sindaco, ci mancherebbe altro”. E, infatti, dobbiamo dedurre, da quanto riferisce il prode Stanislao, che da marzo il sindaco si sta attrezzando per farci sapere qualcosina di questo benedetto primo protocollo. Strano che nell’ultimo comizio di maggio nulla ha detto. Deve essersi trattato di amnesia, visto che l’imbarazzo, a quanto ci riferisce il portavoce, non fa parte dello scibile di sensazioni che Francè può provare.
Sarebbe interessante sapere, ad esempio, a che punto sono i lavori previsti con quei primi 1,8 milioni di euro, se in un articolo comparso sul “Corriere dell’Ofanto” on-line è scritto che le tre azioni di intervento dovevano svilupparsi lungo tre direzioni: materiali (piste ciclabili, viali alberati, altro) che permettano di individuare, per ogni Comune, le porte di accesso al fiume Ofanto; segnaletica di benvenuto nella regione, biogeografia del fiume Ofanto; interventi immateriali per lo start-up gestionale del Consorzio di gestione del parco regionale.
Ecco, sarebbe molto interessante se il sindaco ci segnalasse se quei danari sono stati già intascati e quali delle tre iniziative sono partite, visto che agli occhi di noi osservatori poco privilegiati, nulla sembra sia cambiato sulle sponde di quel fiume. Al momento possiamo solo dire che in fatto di finanziamenti e di variazioni di bilancio, il fiume Ofanto ha già prodotto un introito di abbondanti duemilioni di euro in pochi mesi. Chapeau.

Pubblicato il 27.07.10 h 01:30
Modificato il 27.07.10 h 01:30

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